
La startup australiana Electriq Global ha affermato allo Smart Mobility Summit, tenutosi a fine ottobre a Tel Aviv, di essere riuscita a creare un nuovo carburante riciclabile fatto di idrogeno stabilizzato, riuscita che permetterà di passare a una guida a zero emissioni e con un’autonomia del veicolo a lungo raggio.
Dovrebbe inoltre essere ormai risolto il più grande problema legato alla diffusione dell’idrogeno: lo stoccaggio e il trasporto.
FUNZIONAMENTO
Sono solo quattro gli elementi fondamentali di un motore ad idrogeno: il combustibile Electriq-Fuel, un catalizzatore, un serbatoio e un impianto per riciclare l’idrogeno.
Il catalizzatore ha il compito di rilasciare direttamente nel carburante, contenuto in un serbatoio dalle normali dimensioni, una sostanza chimica che funge da catalizzatore del carburante.
Il combustibile liquido reagisce quindi già nel serbatoio gradualmente con il catalizzatore, rilasciando idrogeno, che come ben si sa non si trova mai in forma monoatomica. Una volta rilasciato, l’idrogeno viene inviato ad una cella a combustibile per essere convertito in energia elettrica, che viene poi utilizzato per alimentare una trasmissione elettrica.
Il combustibile esausto viene poi catturato e riportato in un impianto dove viene reintegrato con idrogeno e acqua per il riutilizzo.
VANTAGGI
Rispetto alla benzina, il carburante ad idrogeno costa la metà e fornisce il doppio di autonomia. Senza ovviamente emissioni.
Questa tecnologia viene è già in implementazione in alcune forme di veicoli ma per vedere una vera dimostrazione bisognerà aspettare il 2020.